Lunedì del GDF – AFFRONTIAMO INSIEME L’EVOLUZIONE

/
/
Lunedì del GDF – AFFRONTIAMO INSIEME L’EVOLUZIONE

Lunedì del GDF – AFFRONTIAMO INSIEME L’EVOLUZIONE

Questa pagina contiene informazioni riservate ai soli Soci GDF. Effettua l’accesso per approfittare della promozione inserendo la stessa email e password che utilizzi per accedere alla tua Area Personale. Scopri così tutti i contenuti a te riservati.

Informazioni

La serata condotta da Carloandrea Malvicino, Stellantis Enlarged Europe CO2 Emissions Reduction Strategies è stata divisa in sezioni per permettere a tutti di comprendere la terminologia e i fenomeni, quali siano gli scenari, come impatti il mondo dell’automotive, come stiano evolvendo le infrastrutture di ricarica e, infine, quale possa essere il contributo della circular economy.

In merito al riscaldamento globale, si è chiarito come sia causato dall’aumento dell’effetto serra, dovuto alla concentrazione crescente di gas serra nell’atmosfera, come CO₂, CH₄ e gas sintetici. L’uso dei combustibili fossili ha accelerato questo fenomeno, portando a un incremento significativo delle temperature globali tanto che i dati più recenti mostrano come gli anni 2023 e 2024 siano stati i più caldi mai registrati, con una temperatura media della superficie terrestre che ha superato i valori precedenti.

Non meno critici sono gli “eventi estremi” perché l’aumento delle temperature ha causato fenomeni meteorologici sempre più intensi, tra cui incendi boschivi su larga scala, cicloni distruttivi, ondate di calore estreme e siccità prolungate.

Secondo l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) l’evoluzione del cambiamento climatico dipenderà dalle misure di mitigazione adottate: senza un’azione concreta, la temperatura potrebbe aumentare tra 3,2°C e 5,4°C entro il 2100, con effetti irreversibili.

  • Effetti sulle popolazioni: Entro il 2050, il 50% dell’umanità sarà esposto a condizioni climatiche potenzialmente letali per almeno 20 giorni all’anno.
  • Impatti economici e ambientali: Lo scioglimento dei ghiacciai, la desertificazione e la riduzione della biodiversità comprometteranno le risorse naturali e la sicurezza alimentare.

È stato quindi chiarito come il trasporto su strada rappresenti circa il 17% delle emissioni globali di CO₂. La transizione verso la mobilità elettrica è quindi fondamentale per la riduzione dell’impronta ecologica del settore, ma con due aspetti rilevanti:

  • Sebbene l’elettrificazione sia una soluzione chiave, la reale efficacia dipende dalla fonte di energia utilizzata: se l’elettricità è prodotta principalmente da combustibili fossili, il beneficio in termini di riduzione delle emissioni è limitato.
  • Le materie prime necessarie per le batterie provengono da pochi Paesi, rendendo l’industria europea vulnerabile alle fluttuazioni del mercato globale. Inoltre, il riciclo delle batterie gioca un ruolo essenziale nella sostenibilità del settore.

Si è presentato un esempio di come sia complessa la transizione verso una generazione di energia rinnovabile confrontando quanto generato dall'impianto di cogenerazione Torino Nord, con una potenza elettrica pari a 400 MW con l’equivalente di pannelli solari o con turbine eoliche: la quantità di superficie necessaria o il numero di pale sarebbe enorme.

Cruciale è la sfida delle infrastrutture di ricarica perché per supportare la transizione verso la mobilità elettrica, è necessario aumentare significativamente la disponibilità di punti di ricarica.

Lo stato attuale mostra come il numero di stazioni di ricarica è ancora insufficiente rispetto alla crescita prevista dei veicoli elettrici.

Ci sono problemi di scalabilità perché In Italia, si stima che entro il 2030 saranno necessari 2.700.000 punti di ricarica, un numero difficilmente raggiungibile con le attuali politiche di espansione. La carenza crea anche problemi per i tempi di attesa visto che in alcuni scenari urbani, il tempo medio di attesa per la ricarica può arrivare a 530 minuti, creando un serio ostacolo alla diffusione dell’elettrico.

Si è infine spiegato come per ridurre l’impatto ambientale del settore automobilistico, Stellantis abbia avviato il Circular Economy Hub a Torino. Questo progetto si basa su quattro strategie fondamentali:

  1. Reman – Rigenerazione di componenti per prolungarne la vita utile.
  2. Repair – Riparazione di parti per evitare sprechi.
  3. Reuse – Riutilizzo di materiali e componenti.
  4. Recycle – Riciclo dei materiali per nuove produzioni.

In conclusione la lotta al cambiamento climatico richiede un impegno collettivo da parte di governi, aziende e cittadini. La riduzione delle emissioni passa attraverso la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, la decarbonizzazione dei trasporti e l’adozione di modelli economici circolari.

Senza un’azione tempestiva, le conseguenze per il pianeta e la società saranno sempre più critiche.

Potrebbe anche interessarti

Viaggi

LE DUE PATAGONIE

Viaggi

VIAGGIO IN MAROCCO

Iniziative

CLASSIC CAR 2026

Gruppo dirigenti fiat

Diventa Socio

Unisiciti al Gruppo Dirigenti Fiat, un’Associazione attiva che offre continue opportunità ai suoi Soci, promuovendo la partecipazione attiva e progetti innovativi. Il Gruppo promuove una vivace interazione con il territorio attraverso eventi culturali e iniziative.